Ogni tanto mi ritrovo a indagare sulla storia dei giochi di ruolo, soprattutto per capire quando, come o grazie a chi sono stato catturato dall’hobby.

Ho letto Le Cronache di Dragonlance nel 1991 e ho iniziato a giocare a D&D nello stesso anno con la scatola nera. Ma il merito non fu certo solo di Dragonlance.

L’approdo a D&D fu il risultato di un percorso lungo anni, iniziato con la lettura dei racconti di Conan e de La Spada di Shannara nel 1984, de Lo Hobbit nel 1985 e Il Gioiello della Morte di Moorcock nel 1986.

Un avvicinamento  proseguito con giochi come Dark Castle e Beyond Dark Castle nel 1986 e 1987 sul Macintosh SE, e soprattutto con la lettura nell’estate del 1987 del Signore degli Anelli e dei libri game di Steve Jackson (omonimo britannico dello Steve Jackson della Steve Jackson Games americana di Munckin e GURPS: per complicare le cose lo Steve Jackson americano scrisse tre volumi della stessa collana curata dello Steve Jackson britannico e non venne accreditato in maniera differente dal suo omonimo).

Ora come ora direi anzi che i Libri Game di Steve Jackson hanno il merito maggiore, perché per la prima volta unirono il coinvolgimento per un personaggio al gioco e all’ambientazione fantasy, ancor prima dell’arrivo dell’RPG Curse of Azure Bonds.

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Steve Jackson e Ian Livingstone, meglio noti come fondatori della Games Workshop (quella di Warhammer, per intenderci) e della Citadel Miniatures, negli anni ottanta svilupparono i libri game della serie Fighting Fantasy (pubblicati in Italia da EL), tutti accomunati dallo stesso sistema di risoluzione dei combattimenti e delle prove di abilità.

Steve Jackson in particolare con la serie Sorcery! (Sortilegio in Italia) creò un vero capolavoro letterario, dato che in una serie di quattro libri gioco costruì un’ambientazione completa, un sistema magico tra i migliori mai ideati (dove i giocatori devono ricordarsi gli incantesimi realmente, alla faccia del meta-gaming) e una trama godibile.

Un sistema rapido, efficace e flessibile, successivamente pubblicato come regolamento di gioco di ruolo da tavolo col nome di Advanced Fighting Fantasy. Per supportare AFF uscirono poi due manuali che prendevano a piene mani dagli immaginifici, splendidamente illustrati libri di Fighting Fantasy, ovvero Out of the Pit, un bestiario con 250 mostri originali e unici, e Titan, l’ambientazione fantasy nella quale erano ospitati i volumi.

Nel 2011 Advanced Fighting Fantasy ha avuto una vera rinascita (in corrispondenza con l’uscita per tablet e cellulari delle edizioni riviste dei vecchi libri game) e i manuali sono ora nuovamente disponibili, con un’edizione riveduta e corretta che li rende ancora più semplici da usare ma sempre affascinanti.

Titan in particolare è un mondo bellissimo, popolato da strane bestie e creature grottesche, illustrate magistralmente in stile gotico-barocco. Un mondo così bello che non sono riuscito a resistere alla tentazione di acquistare l’ambientazione!

Per chi vuole provare a usare un regolamento fantasy semplicissimo ma flessibile all’estremo, qui potete scaricare la versione dimostrativa (come sempre, solo in inglese)! Magari questo vi portera a giocare di ruolo per anni e anni!

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