Direi che posso tirare le somme del sondaggio iniziato 1 mese fa.

Al sondaggio hanno partecipato 27 persone, ma non so quanti hanno magari votato due volte. Tre persone hanno lasciato il loro indirizzo e-mail per ricevere notifica dell’avvenuta conclusione del sondaggio.

Ho anche due commenti su ambientazioni suggerite esplicitamente, ma preferisco per ora concentrarmi sull’analisi dei dati.

L’ambientazione di Fantascienza ideale prevede alieni come personaggi giocanti a fianco degli Umani per il 56% dei votanti.

Per viaggiare tra le stelle occorre utilizzare portali o wormhole, mentre i viaggi locali sono a velocità subluce per ben il 67% dei votanti.

I poteri mentali sono sconosciuti (44% dei votanti) o almeno molto rari tra gli Umani (33% dei votanti). Questa è la prima risposta che mi sorprende un pò, dato che fino a questo momento pareva che l’ambientazione ideale fosse quella di Mass Effect.

Mutanti, cyber e androidi sono comuni (56% dei votanti) anche se piace l’idea che in alcuni luoghi siano tabù (22%).

Il livello tecnologico desiderato è futuristico ma ancora comprensibile, con l’orizzonte temporale desiderato posto a circa 200 anni nel futuro (73% dei votanti). Quindi ok controllo della gravità ed esplorazione di parte della Via Lattea, ma niente civiltà Pan-Galattica o controllo della realtà e della materia.

Visti i risultati, la cosa più strana e che non mi viene immediatamente in mente una fonte (che sia un libro, un film o un gioco) dove questi elementi siano presenti in queste proporzioni… sembra una via di mezzo tra Mass Effect, il Vorkosiverse e Starcraft!

Edit: oltre alla ovvia scelta di una ambientazione custom, mi sono venute in mente cinque possibilità.

L’universo Vorkosigan spostato di 50 anni nel futuro.

L’universo di Mass Effect dopo il finale ‘assimilazione’ di ME3: si puó ipotizzare che i poteri mentali siano stati spenti dai naniti.

La Galassia di Asimov (quella raccontata da Silverberg ecc).

Star*Drive con i portali al posto del Drive (Star*Worm).

La Far Reach del vecchio (ma fantastico) videogioco Space Rogue, uno dei miei primi contatti con i giochi di ruolo.