Salvato il giovane Belgarion e ricongiuntisi tutti gli eroi, il gruppo parte alla volta di Maragor, dove una volta prosperava una felice società matriarcale ricca di oro e strane abitudini alimentari.

MARAGOR

MaragorCol solito infodump sfrenato veniamo a scoprire che l’Imperiale Tolnedra decise qualche migliaio di anni fa che avere una nazioni di cannibali a fianco non era piacevole, e così li sterminò. Tutti. Fino all’ultimo uomo. L’ultima donna. L’ultimo bambino. Alla faccia dell’efficienza.

Da allora Mara, il dio dei Marag, che evidentemente non si era accorto di quanto stesse succedendo mentre stava succedendo, ma solo a fatti compiuti, piange la loro scomparsa e ricrea la loro vita attraverso uno sterminato (battuta voluta) numero di spettri.

Per quanto non abbia senso, come ambientazione è buona, ed Eddings riesce a renderla bene, malgrado i nostri eroi possano interagire poco con un ambiente così ostile.
Durante questo viaggio non scopriamo molto di più, ma i nostri eroi sono diretti alla Valle di Aldur, dove certamente assisteremo a grandi prodigi… ma non subito.

UlgolandPrima sono costretti a recarsi a Prolgu, nell’Ulgoland, dove uno dei personaggi comunque più interessanti, Ce’Nedra, verrà sostituito con uno dei più noiosi, Relg lo Zelota.

Perchè i personaggi dovranno recarsi prima o poi a recuperare l’Occhio, e non possono mettere a repentaglio la Principessa perchè parte integrante della Profezia. OK, certo, ma non sono tutti parte integrante della Profezia? Avevo capito che la morte di uno solo di loro avrebbe rischiato di mandare tutto all’aria…. ma già, lo stesso Lelldorin è stato lasciato indetro quando era arrivato un personaggio più interessante…. Uhm Fosse la campagna di un gioco di ruolo, penserei che il giocatore si era stancato del vecchio personaggio, ma che io sappia Eddings non gioca a D&D (mentre Martin gioca a GURPS ed Erickson ad AD&D, nel caso vi venisse da chiedervelo.)

Comunque.

Comunque sia, il viaggio fino a Prolgu, il soggiorno nel sottosuolo e il successivo viaggio verso la Valle di Aldur sono di una noia soporifera, malgrado l’autore cerchi di tenerci svegli con un combattimento dove appare la madre di Polgara Ma non era morta??? Ah sì ma appare come spettro… Come Obi Wan Kenobi. Però morde. Gia., l’incontro con il dio UL, lunghe dissertazioni religiose e la simpatia di Relg, così affabile da irritare persino Garion.

Ma se siete arrivati fino a qua, avete passata lo metà del libro, e finalmente Diesel Eddings ha scaldato il motore.