Nel borsello portamonete di un nemico umano appena ucciso i PG trovano un anello con sigillo. Se ispezionato l’anello si rivela non magico, ma di ottima fattura e recante uno stemma nobiliare.

Probabilmente veniva utilizzato per imprimere un simbolo sulla ceralacca, tanto che ne riporta alcune tracce nelle incisioni.

Una volta portato l’anello da un Saggio (o se un PG è un grande storico) il simbolo viene identificato come appartenere a un potente Nobile di una città lontana.

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L’anello è una potenziale fonte di denaro, guai e avventure.

Può essere utilizzato per contraffare il simbolo del Nobile su lettere e documenti.

Può essere finito nel borsello di un ladro, di un parente sfortunato del Nobile o di un mercenario con ampi poteri discrezionali.

Può essere restituito al Nobile (e se il Nobile è di un certo tipo può essere anche questa una scelta pericolosa), venduto a un mercante, o essere ricercato da pericolose spie.

Soprattutto, può essere il filo conduttore di molte sotto trame per mesi a venire.