//Dragonlance, la nostra recensione de I Draghi dell’Eternità

Dragonlance, la nostra recensione de I Draghi dell’Eternità

Dopo l’uscita nel 2022 de I Draghi dell’Inganno, primo volume della nuova trilogia di Dragonlance, e nel 2023 de I Draghi del Destino, il 2024 ha visto la conclusione della trilogia con I Draghi dell’Eternità.

Il primo libro è stato una grande delusione per i vecchi fan della saga, mentre il secondo volume, probabilmente anche grazie ad estese riscritture in seguito alle critiche ricevute, ha offerto una lettura divertente. Ora la conclusione della saga deve risolvere molti problemi di trama e fornire una chiusura soddisfacente a fan vecchi e nuovi.

AVVISO SPOILER

 

Questa recensione contiene informazioni sul contenuto di tutti i libri della saga di Dragonlance, da Le Cronache fino a Draghi dell’Eternità. Se non avete ancora letto i libri, fatelo.

Come nel libro precedente, si riprende esattamente da dove ci si era lasciati. Ovvero nel caos.

Vale la pena ripetere che nei viaggi del tempo di Dragonlance il Fiume del Tempo tende a scorrere come previsto indipendentemente dalle modifiche, e che quindi le stesse persone nascono e seguono quasi la stessa vita anche in linee temporali diverse. Inoltre, tra una modifica del flusso temporale nel passato e lo stravolgimento della realtà di oggi passa del tempo, dato che l’onda di piena del tempo impiega un pò per arrivare dal passato al presente. Qualsiasi cosa voglia dire. Infine, se si viaggia nel tempo in un momento in cui si è presenti, si va ad occupare il proprio corpo del momento, ma con le conoscenze accumulate.

Dando per buoni questi assunti, il Tanis che ha vinto la Guerra delle Lance viene incaricato di tornare nella famosa serata in cui gli Eroi delle Lance si ritrovarono per la prima volta dopo i loro pellegrinaggi personali durati cinque anni, solo che deve tornare nella versione della serata in cui Takhisis domina il mondo, in seguto all’uccisione di Huma causata dalle interferenze di Destina e della Gemma Grigia.

Pazientate, perchè peggiora.

Raistlin, Sturm, Tas, Destina e Kairn – che hanno assistito alla morte di Huma – hanno comunque tutti i loro normali ricordi, e si trovano ad interagire con i personaggi originali, come Flint e Caramon, che invece sono cresciuti in un mondo dominato dal male.

Qualcuno avrebbe dovuto far vedere Big Bang Theory a Weis e Hickman.

Questo dovrebbe portare a una crescente tensione, e alla risoluzione di conflitti personali – come quello tra Caramon e Raistlin – che non… avrebbero potuto essere affrontati prima della morte di Raistlin. Ma non accade mai. Tutto si risolve spesso in burla, con Tas che cura Flint a bastonate in modo che non muoia d’infarto – anche se fu quella morte a trasformarlo in un kender ben diverso dai suoi simili -, Raistlin che si ritrova a sibilare al fratello come se non avesse mai affrontato Fistandantilus, Tanis che gigioneggia con Laurana come ne I Draghi del Crepuscolo di Autunno.

Il libro avrebbe poi avuto bisogno di un severo lavoro di editing, dato che vediamo Gwyneth perdere la vista colpita dall’acido di Takhisis per poi morire con gli occhi fissi su Huma. Bleah.

Insomma, dopo aver visto qualche scena degna di questo nome nel secondo libro, nel terzo si scende a un livello di scrittura da terza media, senza alcuna complessità morale dei personaggi, che porta in maniera molto prevedibile al finale che già ci aspettavamo: la cancellazione della Guerra del Caos e il ripristino di Dragonlance all’epoca post-Guerra delle Lance descritta magnificamente nel boxed set di AD&D Tales from the Lance. È l’epoca migliore per giocare – scelta anche da noi – e non dispiace assolutamente che vengano eliminate intere trame come la morte dei fratelli di Palin o La Guerra delle Anime… ma questo vale la scomparsa dal canone di Kaz il Minotauro?

Ah, alla fine Destina torna a vivere per sempre felice e contenta nel suo castello. Cosa che non interessa a nessuno. Mentre Caramon viene abbandonato senza un’anima (perchè se gli dei ricordano diverse linee temporali, di sicuro Zeboim si ricorderà di questo debito, no?) senza nemmeno una nota a piè di pagina.

Ovviamente ci attende una nuova trilogia, che voci di corridoio dicono sarà dedicata all’invasione di Taladas da parte di Ariakan e alla sua guerra contro la Legione d’Acciaio. Forse Caramon recupererà allora la sua anima.

Speriamo quella storia venga scritta meglio.

2025-01-07T19:29:48+02:00 7 Gennaio 2025|Categorie: Fantasy e GDR|Tags: , , |